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Capodanno Lunare 2020

Ed anche il quest’anno sta arrivando il momento di festeggiare il Capodanno Lunare.

Cos’è?

Beh, noi lo conosciamo come Capodanno Cinese, ma non è una cosa corretta in quanto è la festività che segna la fine del Calendario Lunare.

Un calendario che seguono molti paesi, non solo la Cina, e tra questi altri paesi c’è proprio la Corea del Sud.

E si, la Corea del Sud ha, di fatto, due calendari:

  • uno solare, come il resto dell’occidente, che scandisce quanto tempo impiega la Terra per girare attorno al Sole (365 giorni);
  • uno lunare che determina quando cadono le loro festività più importanti e si basa esclusivamente sulle fasi lunari.

Di conseguenza festeggiano due capodanni:

  1. 신정 (shinjong), capodanno, con cui viene comunemente identificato il capodanno solare;
  2. 설날 (sollal), capodanno/primo giorno del nuovo anno, con s’identifica il capodanno lunare.

신정 (shinjong) si festeggia il 31 dicembre come nel resto del mondo, 설날 (sollal), invece, si festeggia nel periodo che va da metà gennaio alla prima parte di febbraio.

Come mai?

Perché le fasi lunari, per delle regole fisiche, non seguono mai esattamente gli stessi tempi per cui anche le date delle festività possono cambiare. E questo comporta anche che quest’anno il Capodanno Lunare cade il 25 gennaio, mentre l’anno scorso si è festeggiato il 2 febbraio.

Un po’ come accade con la nostra Pasqua.

Ma non finiscono qui le particolarità di questa festività, avete mai sentito parlare di anno del gallo o anno del drago?

Il gallo e il drago sono due delle divinità protettrici che compongono l’oroscopo di origine cinese che si ripetono ciclicamente, una ogni anno, per un totale di 12:

  1. Topo
  2. Bufalo
  3. Tigre
  4. Lepre
  5. Drago
  6. Serpente
  7. Cavallo
  8. Capra
  9. Scimmia
  10. Gallo
  11. Cane
  12. Maiale

Una cosa che rende ancora più speciale il capodanno 2020 perché è l’anno del Topo e con questo ricomincia il ciclo.

Per cui non si festeggia solo l’anno nuovo, ma anche un nuovo ciclo e, a differenza del Natale, il Capodanno Lunare si passa in famiglia.

Più specificatamente le famiglie si riuniscono nella casa del parente maschio più anziano, per festeggiare il nuovo anno con rinnovata speranza che possa essere migliore di quello passato. 

Ma come si festeggia?

Per prima cosa i festeggiamenti durano 3 giorni:

  1. il giorno prima del capodanno;
  2. il giorno del capodanno vero e proprio;
  3. il giorno dopo il capodanno.

S’inizia preparando la casa per i riti, questa, infatti, deve essere lustrata da cima a fondo per creare ordine interiore ed esteriore e far trovare agli antenati un’ambiente decoroso il giorno di capodanno.

Infatti, quando parliamo di riunione famigliare, intendiamo la riunione dell’intera famiglia compresa di avi. 

E non è rispettoso avere la casa disordinata se si hanno ospiti, specie coloro che hanno il potere di concedere benessere e prosperità per tutto l’anno.

Dopo le pulizie arriva il momento di preparare ciò che serve per i rituali del primo giorno del nuovo anno e il più importante è quello della commemorazione dei defunti chiamato 차례 (charye), che deriva da due caratteri cinesi 茶 (차, cha) che significa tè e 禮 (례, rye) che significa cerimonia e da cui deriva il significato letterale di Cerimonia del tè.

Durante questo rituale si prepara una tavola imbandita con frutta, carne, pesce e tanto altro che è posta davanti ad un paravento, con le tavole commemorative in cui ci sono scritti i nomi dei defunti e avvolte vengono poste le loro foto ed in cui ci sono le scodelle anche per i defunti così che si possano unire anche loro al banchetto.

Anche questa è una forma di rispetto nei di coloro che ti proteggono dall’aldilà e se avete visto il film d’animazione Coco sapete bene a cosa mi riferisco e che non porta nulla di buono non rispettare i rituali di commemorazione dei defunti.

Questa tavolata viene allestita il giorno del capodanno lunare, subito dopo aver visto la prima alba del nuovo anno e aver indossato gli abiti tradizionali: gli 한복 (Hanbok).

Questi abiti sono stati usati quotidianamente fino al 1960 circa, poi l’influenza dell’Occidente ha fatto si che questo tipo di abito non venisse usato più quotidianamente, ma non perde il suo fascino né nella versione classica né nella versione moderna.

Dopo aver cucinato per i defunti, si passa ai cibi dei vivi e, tra contorni e salse varie, non si può di certo rinunciare al piatto principe di questa festività: la 떡국 (Ttokguk), la zuppa di gnocchi di riso.

Dall’immagine si può facilmente dedurre che la ricetta può variare un pochino in base alla regione, ma gli ingredienti base sono gli stessi: gnocchi di riso tagliati a medaglioni e carne immersi nel brodo. 

Questa zuppa non è un semplice piatto, ha un significato profondo che affonderebbe le sue radici nell’era Choseon:

  •  la forma degli gnocchi sembrano ricordare le monete e quindi indicherebbero ricchezza, il bianco indicherebbe, invece, la purezza del nuovo anno e quindi indicherebbe la speranza che sia migliore dell’anno precedente.

Mangiarla porta fortuna e ti fa crescere di un anno.

Può una semplice zuppa farlo?

Sembrerebbe che anticamente non si poteva aggiungere un anno alla propria età senza aver eseguito i riti ancestrali di commemorazione dei defunti e senza aver mangiato una ciotola questa zuppa.

Altra cosa importantissima che avviene sia durante il rito 차례 (charye), per portare rispetto agli avi, sia per augurare e portare rispetto alle persone più grandi, è  il rito del 세배 (sebe) che consiste in un inchino profondo che viene eseguito dai più giovani nei confronti dei più vecchi.

È spesso seguito o segue l’augurio: 

새해 복 많이 받으세요

 

Sehe bok mani badseyo 

Questa frase viene comunemente tradotta in Buon Anno, ma letteralmente significa Che l’anno nuovo ti porti tanta fortuna:

  • 새해 (sehe) è formato da 새 (se) che significa nuovo e deriva dal verbo 새롭다 (seropda), essere nuovo, e il sostantivo 해 (he), anno,
  • 복 (bok) è un sostantivo che significa fortuna,
  • 많이 (mani) è un’avverbio che significa molto,
  • 받으세요 (badseyo) è il verbo 받다 (batta), ricevere, coniugato al livello di cortesia che mostra rispetto all’interlocutore.

Dopo essersi appropriatamente inchinati ed aver augurato buon anno, solitamente gli anziani, gli adulti e i genitori danno una busta contenente dei soldi.

Si può dire che la fortuna arriva subito, no?

Dopo tutti questi cerimoniali il resto del capodanno trascorre tra giochi, sfoggio di Hanbok, chiacchiere e risate e la speranza che l’anno del topo porti ricchezza, prosperità, buona sorte e tanta salute.

Adesso che il viaggio in questa tradizione meravigliosa è terminato possiamo affermare che in questi 3 giorni non ci si riposa soltanto e non si passa semplicemente del tempo con la propria famiglia, ma ci si ricongiunge e si ristabilisce il legame con le proprie radici culturali.

Ed in un mondo che sta dando sempre meno importanza al fattore culturale è una cosa davvero importante non perdere le proprie origini, non crede?

Buon anno lunare a tutti e che l’anno del topo vi porti saggezza, ricchezza e prosperità!

 

Fonti (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7)

2 commenti

Mari Lee 26/01/2020 at 13:06

Complimenti per questo articolo! E così ricco di informazioni ed è una risorsa importante per chi, come me, pur essendo appassionata della cultura coreana, non ha nessuno a cui far riferimento è chiedere.
Non vedo l’ora di leggere altri articoli del genere. Detto questo, BUON ANNO ❤️

Adria 08/02/2020 at 14:12

Grazie!! Mi fa tanto piacere sentirtelo dire!! Buon Anno del topo anche a te!!

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